(2605 mt.)
Per salire sulla Cima delle Stellune gli itinerari più percorsi sono quelli che partono dal Passo del Manghen e dal Ponte delle Stue, sulla strada verso il passo. Io avevo scelto di salire dalle Stue. Con me, a dividere la fatica della salita, ci sarebbe stato David.
La nostra prima meta era il Lago delle Stellune, salendo dal Ponte delle Stue per il sentiero 318. Il sentiero è per due terzi una strada forestale e poi, passata la Malga Cazzorga a 1.845 mt, un bel sentiero di montagna [1].
Dalla Malga già si intravvede la Cima, ma ci vuole ancora un'oretta fino al Lago delle Stellune e da lì una buona ora e mezza fino alla cima. Al lago, dove alcuni escursionisti arrivati il giorno prima avevano piantato le tende, abbiamo mangiato e riposato, prima di partire per la cima.
Il sentiero 321 ci porta a sinistra sulla Forcella di Val Moena e da qui prosegue facendo il giro della Cima delle Stellune (continuando fin quasi al Cauriol). Per salire sulla cima bisogna abbanonare quasi subito il sentiero, poco prima di arrivare sull'angolo di una roccia. Ora la salita è più faticosa e richiede un po' di attenzione. Il sentiero sale tra i sassi e in un'oretta si è sulla cima [2].
Siamo scesi dallo stesso sentiero, perchè era già pieno pomeriggio e facevamo fatica a trovare la traccia per scendere dalla parte opposta [3]. Il ritorno è stato piacevole, fino al lago e poi alla malga. Eravamo in buona compagnia perchè era un'ora di rientro generale e c'era molta gente che tornava. Due gruppi, arrivati alla Malga Cazzorga, hanno preso il sentiero 362 per tornare al Manghen, l'altro itinerario. Noi invece attendeva la lunga e meno piacevole forestale lungo il Rivo delle Stue, che ci avrebbe portati alla macchina verso sera.
1 agosto 2004
all'interno 11 fotografie
[1] Dalla Malga Cazzorga parte Il sentiero 362 verso la Forcella Montalòn. Questo è spesso il sentiero di ritorno per chi ha fatto il giro "alto", partendo dal Manghen. Probabilmente quest'altro itinerario è più piacevole, passando ai piedi di tutte le cime.
[2] Su questo tratto di sentiero è sicuramente più prudente indossare un caschetto.
[3] Se si vuole fare l'itinerario con calma godendosi alcune pause, è meglio partire presto. Noi siamo partiti dalla macchina alle nove di mattina e questo ci ha fatti arrivare un po' tardi sulla cima.
La nostra cartina: Tabacco, foglio 014 - Val di Fiemme / Lagorai - Latemar (1:25.000)
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